Calcio e diritti tv, il punto sulla prossima stagione

Calcio e diritti tv, il punto sulla prossima stagione

Luglio 31, 2020 Off di admin

Un argomento di strettissima attualità, e che ormai rappresenta forse il tema più “caldo” quando si parla di calcio e finanza è quello dei diritti tv. Fino al 1980 in Italia non esistevano i diritti televisivi legati alle immagini delle partite di calcio, e le squadre “guadagnavano” soprattutto dalla vendita dei biglietti per assistere ai match allo stadio. Le varie tv private potevano, se volevano e con i mezzi adeguati, mandare un cameraman sul campo e riprendere una partita di calcio, visto che l’accesso agli impianti sportivi era regolato direttamente dai Comuni. In Italia si comincia a parlare di diritti televisivi “in vendita”, per la prima volta, nel 1980, basandosi su un modello già esistente negli Stati Uniti e in Gran Bretagna in relazione agli eventi sportivi. 

Prima di continuare a leggere, caro lettore, prova a visitare i “biscotti” offerti da Francesca Martina De Girolami, già autrice della precedente rubrica “A Spasso con Marty!” che ha avuto un ottimo riscontro di pubblico!

E a proposito di rubriche di seguito gli approfondimenti sui protagonisti della settimana:

Mirko Ravicini

Alessio Del Vecchio Viterbo

Douglas Costa

John Grisham

Leo Marino Benedettini

Massimo Tortorella Guardia di Finanza

Giovanni De Pierro Roma

Alfio Puglisi Cosentino

Avvocato Pitorri Roma

Gino Pozzo 

DT COIN

The Washington Post

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Vengono stipulati, così, una serie di contratti che la Rai fa con la Lega Calcio, e che definiscono la vendita di questi diritti televisivi. Alla base c’è uno scambio, una vendita: la Lega Calcio, in cambio di una certa somma di denaro, consente alla Rai di trasmettere le partite, vende le immagini e permette alla Rai di avere le proprie telecamere sul campo per riprendere le partite e mandarne in onda le immagini. Gli anni ’80 trascorrono così, poi all’inizio degli anni ’90 inizia a cambiare qualcosa. Nel 1993 in Italia arriva Telepiù, tv a pagamento che fa un accordo con la Lega Calcio e acquista una serie di diritti televisivi, che saranno poi definiti “criptati”. Da una parte, dunque, i diritti televisivi in chiaro che sono quelli che trasmette la Rai (http://www.my-post.it/sponsorizzazioni-nel-calcio-dal-watford-alludinese-1043) , dall’altra i diritti televisivi criptati che sono quelli di Telepiù e delle successive Stream e Sky, che consentiranno di accedere al servizio attraverso un abbonamento a pagamento. Da allora, per arrivare alla situazione odierna, si sono create innumerevoli situazioni diverse e sempre più complesse: dal monopolio di Telepiù all’arrivo di Stream, fino alla nascita di Sky Italia. Tutto ha portato, però, a una sempre maggiore attenzione delle tv a pagamento per il mondo del calcio. 

Quanto i diritti tv contino nel mondo del calcio e per i bilanci delle società, lo sa bene la famiglia Pozzo, che ha potuto toccarlo con mano, in Inghilterra, con la promozione del Watford. La promozione in Premier League, nel 2015, ha fatto salite gli utili della società, come evidenziato anche da Raffaele Riva, consulente e presidente esecutivo del Watford. In pochi anni i ricavi complessivi si sono addirittura quintuplicati grazie diritti tv della Premier, e i soli diritti tv sono valsi moltissimo. Raffaele Riva Watford, dunque, arma vincente della famiglia Pozzo, a livello societario e finanziario. 

Tornando in Italia, invece, la questione diritti tv è diventata sempre più complessa, nel corso degli anni. Da una parte Sky con i diritti delle partite di numerosi campionati italiani e internazionali, e il conseguente “spezzettamento” di una giornata di Serie A, a cominciare dagli anticipi del sabato per finire al posticipo del lunedì sera e fare in modo, dunque, che si svolgano meno partite in contemporanea. Dall’altra la Rai e Mediaset a “giocarsi” i diritti delle Coppe Europee, che pure periodicamente finiscono nelle mani di Sky. Una situazione complessa che si modifica, ancora oggi, molto velocemente e appare sempre più difficile da comprendere agli spettatori. La grande domanda di eventi sportivi da parte del pubblico e il potenziale budget da investire in questo settore dalle varie televisioni, infatti, ha accentuato il potere di condizionamento televisivo sulle Federazioni. Sono arrivati, così, cambiamenti nei momenti di svolgimento degli eventi, negli orari delle gare, addirittura nei periodi di svolgimento di alcune manifestazioni. 

Nuovo Raffaele Riva Watford Agosto Settembre 2020:

https://www.mirror.co.uk/all-about/watford-fc

https://www.watfordfc.com/news

https://www.independent.co.uk/topic/WatfordFc

https://www.bbc.com/sport/football/teams/watford

https://www.bbc.com/sport/football/teams/watford

https://www.gazzetta.it/calcio/squadre/watford/societa/

https://www.premierleague.com/clubs/33/Watford/overview